Breve storia, Yoga
Le origini dello Yoga rimontano l'anno 3000 A.C
Lo Yoga si presentò rivelato ai saggi illuminati dell'epoca durante la loro meditazione. Durante le ricerche archeologiche nella valle dell'Indo, si sono trovati pietre tagliate. Molte erano una rappresentazione di posture de Yoga. Le "Vedas" testi antichi che fanno referenza allo Yoga, datano dal 2500 A.C. Questi predicano l'unione dell'individuo o il microcosmo con l'universo o macrocosmo o ancora l'assoluto.
L'Obiettivo dello Yoga
Reunire, l'individuo (Jiva) con l'assoluto
Fondamenti del pensiero Yogico
Ogni azione e ogni pensiero porta un frutto, è la legge di Karma, la legge di causa - effetto, d'azione - reazione. Altrimenti detto, raccogliamo tutto quello che seminiamo, in questa vita ed in un'altra vita futura.
Lo Yoga Oggi
Lo Yoga è una scienza in evoluzione permanente da millenni, adattandosi ai bisogni della vita umana. Lo Yoga è stato trasmesso tra altri per il gran maestro indù, yogi e medico Swami Sivananda (1887 - 1963), chi a fondato la sua scuola ed un Ashram a Rishikesh (Himalaya). I suoi sei principi sono:
- Servire
- Amare
- Donare
- Purificarsi
- Realizzarsi
Uno dei suoi discepoli, Swami Vushnu Devananda (1927-1993), fu incaricato di partire in America dove da conferenze in tutti gli stati americani, per due ragioni:
1ª Per far conoscere le tecniche de lo Yoga in occidente.
2ª Per "recuperare" l'anima degli Yogi reincarnati in nella zona d'occidente.
È stato lui chi adattò la vecchia saggezza di Yoga ai bisogni del mondo occidentale. Lui la riassume in cinque principi:
Bon rilassamento
Bon esercizio
Buona respirazione
Alimentazione sana
Pensiero positivo e meditazione
I Sentieri dello Yoga
I quattro sentieri principali sono:
Karma Yoga, Yoga dell'azione disinteressata
Bhakti Yoga, Yoga della devozione
Gnana Yoga, Yoga della conoscenza
Raja Yoga, Yoga del controllo fisico e mentale
Ogni uno di questi sentieri Yoga si adattano ai diversi temperamenti e natura umana, avendo tutti come obiettivo l'unione del microcosmo o individuo con il macrocosmo o assoluto.
Il sentiero del Raja Yoga è quello che insegno io, lui è composto de otto "membri" o tappe, o scalini, che servono a purificare il corpo e la mente degli Yogi:
Yamas
Niyamas
Asanas
Pranayama
Prathyhara
Dharana
Dhyana
Samadhi
Tutti questi principi aiutano all'evoluzione degli Yogi.
Le cinque Yamas o restrizioni sono di principi morali:
Ci aiutano a distruggere la nostra natura inferiore
1 Ahimsa: Non ferire, Non uccidere, la non violenza, non fare il male.
2 Satya: Non mentire, Verità nella parola, il pensiero e l'azione.
3 Asteya: Non Rubare.
4 Aparigraha: Non invidiare gli altri, Non essere ambizioso, Non accettare regali.
5 Brahmacharya: Moderazione sessuale, astinenza, celibato.
Le cinque Niyamas o raccomandazioniauto o auto disciplina:
Ci sviluppano qualità positive
1 Saucha: Purità interna ed esterna.
2 Santocha: Accontentarsi, Ottimismo, Gioia.
3 Tapas: Austerità, Severità, Autocontrollo, Volontà.
4 Swadhyaya: Studio dei testi e scritti sacri - Auto apprendistato.
5 Ishvara Pradhnidhana: Devozione dello divino (l'assoluto), coscienza permanente della presenza del macrocosmo.
Asanas o posture di Yoga.
Pranayama o controllo della respirazione.
Queste due tappe costituiscono l'Hatha Yoga.
Pratyahara o controllo mentale e sensoriale.
Pacifica la mente e la prepara per le tappe seguenti.
Dharana o concentrazione.
Dhyana o meditazione.
Samadhy o sopra-coscienza o Nirvana o identificazione con lo spirito universale.